Il Consulente Familiare® è un professionista competente in ambito socio-educativo. Secondo la definizione indicata
dall’A.I.C.C.eF., l’Associazione professionale che ne tutela la professione, il consulente familiare:
- Attua percorsi caratterizzati da accoglienza e ascolto che valorizzano la persona nella totalità delle sue componenti.
- Si avvale di metodologie specifiche che agevolano i singoli, la coppia e il nucleo familiare nelle dinamiche relazionali a mobilitare le risorse interne ed esterne per trovare le soluzioni possibili in un clima aperto e non giudicante.
- Si integra o facilita l'invio, ove occorra, ad altri specialisti (psicologo, assistente sociale, psicopedagogista, consulente legale o etico...)
- Agisce nel rispetto delle convinzioni etiche delle persone e favorisce in esse la maturazione che le renda capaci di scelte autonome e responsabili
- E’ tenuto al segreto professionale.
La professione del consulente familiare è riconosciuta e regolamentata dalla Legge 14.1.2013 n°4 "Disposizioni in materia di professioni non organizzate".
Il consulente familiare segue uno specifico percorso formativo triennale, comprensivo di valutazioni, esami e tirocinio. Ha una preparazione teorica di base nelle varie discipline socio-educative, (pedagogiche, psicologiche, sessuologiche, sanitarie, sociologiche, giuridiche), finalizzata anche a riconoscere le patologie per le quali non è competente.
Il Consulente Familiare è tenuto alla supervisione per verificare costantemente la qualità del suo lavoro con i clienti.
Come opera il consulente familiare
Attraverso una serie di colloqui, il consulente accompagna la persona singola o la coppia in un percorso di autoconsapevolezza facilitando le risposte individuali o di coppia rispetto alla problematiche esposte.
Durante i colloqui (di 50 minuti ciascuno, coperti da segreto professionale) gli utenti hanno la possibilità di acquisire maggiore consapevolezza, la sicurezza, le informazioni e le modalità necessarie per affrontare e superare le difficoltà del momento presente.
La metodologia è non direttiva e parte da una visione positiva dell’essere umano, dal presupposto, quindi, che ognuno ha in sé le risorse per trovare le proprie risposte. Qualora emergano problematiche più profonde il Consulente Familiare può agevolare l'invio ad altri professionisti
Gli incontri si fondano esclusivamente sulla relazione d’aiuto, come sancito dai principi dello Statuto, Regolamento e Codice Deontologico dell’Associazione Italiana Consulenti Coniugali e Familiari (A.I.C.C.eF.).